Matera, come ogni borgo della Basilicata, ha le sue antiche tradizioni popolari. La tradizione più sentita e partecipata dai materani è la
processione della Madonna della Bruna.
La statua della Madonna della Bruna si trova nella chiesa madre della città. Il nome di questa Madonna, venerata fin dagli inizi del secondo millennio e festeggiata il 2 luglio nel giorno della Visitazione, deriverebbe dal monte Hebron, in Giudea, dove Maria si sarebbe recata a trovare la parente Elisabetta per annunciarle di essere incinta. Ma alluderebbe anche al colore scuro della sua pelle alla maniera delle Madonne Bizantine o, ancora, alla mitologia dove l'appellativo di Bruna sarebbe riferito all'antico amore per la Terra-Madre propiziatrice di buoni raccolti e fertilità.
Il 2 luglio prima del sorgere del sole i pastori entrano nella cattedrale, che domina il magico intreccio di case-grotte dei Sassi, e salutano l'immagine della Madonna della Bruna prima di portare al pascolo le greggi. Al sorgere del sole arriva il corteo dei cavalieri che scorterà Maria fino alla parrocchia di Piccianello dove i maestri artigiani hanno preparato la meraviglia di un grande carro trionfale: il baldacchino dorato, gli angioletti e scene sacre modellate dalla cartapesta.
L'impiego del carro della processione risale al 1400 per merito del
conte Tramontano. Alla sua costruzione lavorarono per settimane, allora come oggi, falegnami, pittori, indoratori, cartapestai.