mercoledì 26 dicembre 2012

I campionati di siesta a Madrid


Campionati di siesta a Madrid
Fasi finali del campionato di siesta
Si viaggiare, ma anche riposarsi ha il suo peso e lo sanno bene gli spagnoli così tanto ancorati alla loro usanza nazionale della siesta, che hanno deciso di farci un campionato nazionale!
Alla fine di novembre a Madrid c'è stato questo campionato che ha riscosso un grandissimo successo, ben 360 i partecipanti e in palio per il primo vincitore ben mille euro, mentre per il secondo cinquecento e per il terzo duecento cinquanta euro!
Una vera giuria di esperti ha valutato la siesta, per lunghezza (non deve durare più di 20 minuti), stile, durata effettiva del sonno valutata da un'equipe di medici. Inoltre sono stati indetti anche dei premi speciali come miglior pigiama, migliore ronfata e la posizione più originale.

sabato 3 marzo 2012

Agriturismo Le Querce

A Serra San Quirico vi aspetta un casale dell'800 ristrutturato, con pietre a vivo e un meraviglioso giardino con aree relax, una piscina su una terrazza naturale panoramica e solarium...

L'agriturismo Marche le Querce è dotato di 4 appartamenti e una dependance, tutti ampi e spaziosi, dotati di comforts e arredati con cura e gusto. Intorno al casale 18 ettari di proprietà dell'agriturismo coltivati a girasoli e grano e punteggiati da olivi secolari, offrono un paesaggio mozzafiato ideale per passeggiate romantiche o praticare sport come mountain-bike e trekking, inoltre grazie a queste coltivazioni, l'azienda produce alcuni prodotti buoni e sani come una volta.

Mauro e Daniela, i titolari, vi aspettano con un sorriso e tanta cordialità, nelle piacevoli campagne marchigiane.

sabato 22 gennaio 2011

La processione della Madonna della Bruna (seconda parte)

Il carro della processione è trainato da otto muli bardati con sfarzo e scortato da cavalieri armati di lance, lucenti corazze ed elmi dorati con tanto di pennacchi. Il cocchiere è celato alla vista da drappi e schiere di angeli.
Lo stuolo di cavalieri rievoca lo stupore dei notabili che, chiamati da un carrettiere su richiesta di una nobildonna misteriosa incontrata in aperta campagna ed accompagnata in contrada Piccianello, la trovarono ad attenderli la Madonna.
Al termine della processione quando la Madonna della Bruna scende dal suo baldacchino e torna in cattedrale, la folla prende d'assalto il carro trionfale e lo distrugge.
Ogni pezzo della spoliazione, sia angioletti che fregi dorati, è considerato reliquia. La distruzione del carro ricorda una beffa ai saraceni, i quali volevano quella statua venerata con amore. Attaccarono il carro coperto d'oro e accompagnato in processione dalla città intera ma lo trovarono vuoto: Maria era stata nascosta in un anonimo carro di fieno e portata al sicuro. Sentendosi beffati i saraceni sfogarono la loro rabbia riducendo in briciole quel capolavoro di carro costato tanta fatica ai maestri artigiani.

venerdì 21 gennaio 2011

La processione della Madonna della Bruna

Matera, come ogni borgo della Basilicata, ha le sue antiche tradizioni popolari. La tradizione più sentita e partecipata dai materani è la processione della Madonna della Bruna.
La statua della Madonna della Bruna si trova nella chiesa madre della città. Il nome di questa Madonna, venerata fin dagli inizi del secondo millennio e festeggiata il 2 luglio nel giorno della Visitazione, deriverebbe dal monte Hebron, in Giudea, dove Maria si sarebbe recata a trovare la parente Elisabetta per annunciarle di essere incinta. Ma alluderebbe anche al colore scuro della sua pelle alla maniera delle Madonne Bizantine o, ancora, alla mitologia dove l'appellativo di Bruna sarebbe riferito all'antico amore per la Terra-Madre propiziatrice di buoni raccolti e fertilità.
Il 2 luglio prima del sorgere del sole i pastori entrano nella cattedrale, che domina il magico intreccio di case-grotte dei Sassi, e salutano l'immagine della Madonna della Bruna prima di portare al pascolo le greggi. Al sorgere del sole arriva il corteo dei cavalieri che scorterà Maria fino alla parrocchia di Piccianello dove i maestri artigiani hanno preparato la meraviglia di un grande carro trionfale: il baldacchino dorato, gli angioletti e scene sacre modellate dalla cartapesta.
L'impiego del carro della processione risale al 1400 per merito del conte Tramontano. Alla sua costruzione lavorarono per settimane, allora come oggi, falegnami, pittori, indoratori, cartapestai.

giovedì 20 gennaio 2011

Matera (seconda parte)

L'abbandono della città di Matera creò una città fantasma e, nel contempo, un fatto curioso, ovvero un escamotage utilizzato dalle giovani coppie che si sposavano ma, per mancanza di mezzi economici, erano privi delle case in cui andare a vivere.
A matrimonio avvenuto i novelli sposi occupavano abusivamente uno dei tanti siti abbandonati e chiusi per inidoneità, costringendo l'ente comunale preposto ad intervenire per liberare coattivamente il sito e a sistemare la giovane coppia in un appartamento adeguato.
Poco dopo il 1990 sono iniziate le operazioni di recupero e risanamento edilizio/abitativo dei due antichi rioni dei Sassi, risvegliando lentamente i vicoli, le scale e le chiese scavate nel tufo.
Subito dopo i primi restauri si sono aperti bar e trattorie e sono tornate le botteghe artigiane di lontana tradizione.